Le dichiarazioni esplosive di Pier Luigi Bersani su Giorgia Meloni e il suo rapporto con Donald Trump. Un avvertimento che non lascia spazio a dubbiโฆ
Durante la trasmissione Dimartedรฌ su La7, l’ex ministro Pier Luigi Bersani ha espresso forti critiche nei confronti dell’atteggiamento filo-trumpiano di Giorgia Meloni. โConsiglierei alla Meloni di stare cauta su Trump. Vedo che tutti i facenti opinione qui incoraggiano lโidea di questa Meloni che puรฒ far da ponte fra lโEuropa e gli Stati Uniti di Trump. Cerchiamo di prendere le misure ragazzi, perchรฉ questi sono ragionamenti da mosca cocchieraโ.

Bersani โpungeโ la Meloni e avverte: โStai attenta a Trump!โ
Secondo Bersani, l’approccio della presidente del Consiglio potrebbe causare danni difficili da riparare: โNessuno sa cosa vorrร fare ‘sto Trump, perรฒ io azzardo unโipotesi che non mi pare infondata. Lui vorrร contenere la Cina, stressare lโocchio alla Russia e occupare lโOccidente, cioรจ metterlo a traino, che sia il Canada ma soprattutto gli Stati europei. E allora si sa cosa pensa Meloni? Io sono preoccupato del fatto che, intanto, si creano dei danni per cui poi rimettere il dentifricio nel tubetto รจ molto difficileโ.
Un altro tema affrontato durante la trasmissione รจ stato lo scudo penale per le forze dell’ordine. Bersani ha espresso forti critiche: โIn questo governo lโinadeguatezza non riguarda mica solo la vicenda dei treni. Certo, decidere senza un passaggio dai giudici รจ nelle prerogative del ministro. Ma raccontare che vai dai giudici e poi non andarci dร proprio lโidea che giร lโIran ha vinto, vuoi farlo proprio stravincereโ.
Il caso Abedini e la reazione del governo
La discussione si รจ spostata anche sulla scarcerazione dell’ingegnere iraniano Abedini dopo la liberazione di Cecilia Sala.
Bersani ha ironizzato sul dietrofront del ministro della Giustizia Carlo Nordio: โCi affidiamo al giudizio della Corte, ha affermato il Guardiasigilli. Poi ha agito diversamenteโ.
La stoccata finale di Bersani
Nel suo intervento, Bersani ha concluso con una riflessione sulla scelta dei collaboratori da parte del governo: โSecondo me, per chi governa dovrebbe valere un principio: scegliere i collaboratori non certamente ostili ma competenti. Poi, se sei bravo o brava, e ti fai stimare, quelli diventano fedeli, perchรฉ un competente, se ti stima, puรฒ diventare fedele. Ma un fedele non avrร mai nessuna ragione per diventare competenteโ.